+39 375 5026206        info@mechriconsulting.com

TUNISI – La Tunisia ha firmato un accordo storico per lo sviluppo di 500 megawatt di energia solare fotovoltaica, rafforzando così il suo impegno nella transizione energetica sostenibile e nella diversificazione del mix energetico nazionale. L’iniziativa rientra in un piano che mira a ridurre drasticamente la dipendenza dai combustibili fossili entro il 2030.

La cerimonia ufficiale si è svolta nella capitale alla presenza di diversi ministri tunisini — tra cui gli Affari Esteri, l’Industria e l’Energia — e di delegazioni provenienti da Giappone, Francia, Germania, Norvegia e Regno Unito.
Secondo Agenzia Nova, l’accordo rappresenta una tappa decisiva verso l’indipendenza energetica del Paese.

Un progetto energetico strategico

I quattro impianti solari sorgeranno nelle regioni di Sidi Bouzid, Gafsa e Gabès, con tre centrali da 100 MW e una da 200 MW. La realizzazione sarà affidata a tre leader mondiali delle energie rinnovabili: Qair, Scatec e Voltalia, che apporteranno know-how tecnologico e competenze ingegneristiche.

L’avvio dell’operatività è previsto nel 2027, con un impatto notevole: circa 1.100 GWh annui generati, un risparmio di 125.200 tonnellate di gas naturale e una riduzione dei costi di produzione dell’elettricità pari a 75 milioni di dinari tunisini l’anno.

Obiettivi climatici e sviluppo eolico

Il governo tunisino ha annunciato l’apertura del primo bando per l’energia eolica, parte del piano per raggiungere 3.800 MW di capacità rinnovabile entro il 2030.
Questi progetti porteranno al 35% la quota di energie rinnovabili nel consumo energetico nazionale e ridurranno del 45% le emissioni di gas serra, in linea con gli impegni dell’Accordo di Parigi.

Idrogeno verde: la nuova frontiera

La Tunisia punta a diventare un hub regionale per l’idrogeno verde, con l’obiettivo di diventare esportatore netto di idrogeno verso l’Unione Europea entro il 2050, secondo l’Agence Nationale de Maîtrise de l’Énergie (ANME).

Un elemento chiave di questa strategia è la costruzione della prima fabbrica di ammoniaca verde a Gabès, nella futura “Valle dell’Idrogeno H2”. L’area, un tempo fortemente industriale, si trasformerà in un centro per la produzione di idrogeno e carburanti sintetici verdi.

Il progetto è sostenuto da istituzioni internazionali come la Banca Europea per gli Investimenti (BEI), il Fondo Europeo per lo Sviluppo Sostenibile Plus (FEDD+), la BERD, l’ONUDI e l’agenzia tedesca GIZ.

La prima fase prevede un parco fotovoltaico da 8 MW, un impianto di desalinizzazione dell’acqua di mare, un elettrolizzatore e un modulo di sintesi dell’ammoniaca con tecnologia Haber-Bosch, integrati nella zona industriale di Ghannouch (Gabès).

Consulenza legale nel settore energetico

Il nostro studio legale esperto nel settore energetico in Tunisia offre assistenza completa a investitori, imprese e istituzioni che intendono partecipare alla transizione energetica tunisina, supportando ogni fase contrattuale e normativa dei progetti green.

Agenzia Nova – “Tunisie: Signature d’accords pour 500 mégawatts d’énergie solaire”, 25 marzo 2025

Translate »