I cambiamenti climatici stanno aggravando in modo esponenziale i problemi legati alla scarsità d’acqua, mentre l’accesso a un adeguato approvvigionamento è fondamentale per un futuro sostenibile del paese e per garantire la sicurezza alimentare.
In questo contesto, il riutilizzo delle acque reflue trattate (REUT) nelle colture arboree e nella produzione di foraggio per il bestiame costituisce una misura di adattamento ai cambiamenti climatici, consentendo di valorizzare le risorse idriche non convenzionali disponibili per far fronte alla crescente domanda del settore agricolo, che consuma circa il 70-80% dell’acqua distribuita.
La Misura 31 dell’Asse 3 della Strategia nazionale per la transizione ecologica (SNTE), approvata il 3 febbraio 2023 dal Governo, si basa su 4 attività principali, tra cui la diffusione del riutilizzo delle acque reflue trattate (REUT) come obiettivo nazionale, mirando a raggiungere un tasso del 50% nell’agricoltura irrigua entro il 2025/30.
Al fine di accelerare e semplificare le procedure di autorizzazione per lo sfruttamento delle acque reflue trattate, il Ministro dell’agricoltura, delle risorse idriche e della pesca, la Ministra dell’ambiente e il Ministro della salute hanno adottato il 10 novembre 2023 una circolare congiunta (n. 172) indirizzata ai Governatori, precisando le procedure da seguire per ottenere l’autorizzazione all’utilizzo, nonché le modalità di utilizzo di queste acque a livello regionale e locale nei perimetri pubblici irrigui, considerando che le domande devono essere trattate entro 10 giorni da una commissione speciale presieduta da ciascun Governatore interessato.
I Commissariati regionali per lo sviluppo agricolo (CRDA) del Ministero dell’agricoltura, delle risorse idriche e della pesca hanno iniziato a organizzare workshop di sensibilizzazione a livello regionale sulla razionalizzazione dell’uso dell’acqua in generale (come a Tataouine e Kairouan il 16 novembre 2023) e sull’importanza del riutilizzo delle acque reflue trattate.